Potete aiutarci sostenendoci economicamente o collaborando con le attività.
Per poter aiutare concretamente la nostra Associazione potete:
- diventare socio dell' Associazione
- attribuirci il 5 ‰
RARECEF Onlus C.F. 03279660041
- effettuare un BONIFICO BANCARIO intestato a:
Associazione RARECEF ODV (ex RARECEF ONLUS)
BANCO BPM
Filiale di Alba
codice ABI 05034 CAB 22500 CIN B
conto corrente numero 10509
IBAN IT15 B 05034 22500 000000010509
Sede Legale dell'Associazione c/o CIA di Alba
Piazza Michele Ferrero, 4
12051 ALBA
C.F. 03279660041
Abbiamo previsto due tipologie di soci:
- socio sostenitore
- socio volontario.
Legalmente siamo tenuti a compilare il Registro dei Soci e dei Volontari.
Per formalizzare il tipo di sostegno, abbiamo bisogno dei dati anagrafici.
Se vuoi associarti inviaci una mail tramite lo spazio a fondo pagina.
Ci servono i seguenti dati:
Cognome
Nome
Luogo e data di nascita
Residenza
e.mail
Come socio volontario, stipuleremo una copertura assicurativa (a nostro carico) e in quel caso ti chiederemo alcuni altri dati.
La quota associativa annuale è di 10 euro. Gli estremi per il versamento li trovi in "come sostenerci".
Perchè associarsi.
Sicuramente ci sono cause molto nobili e se non ci avete ancora pensato, pensateci.
Ma se già avete in qualche modo provveduto, ricordatevi di noi, o meglio ricordatevi dei milioni di persone che soffrono di una malattia invalidante, ma poco visibile, soffrono e nessuno gli dà peso, perché la loro malattia non si vede. Hanno una cefalea.
La più frequente, l'emicrania, colpisce il 18% delle persone, ed è al 3° posto nell'elenco delle malattie mondiali che causano disabilità, al primo posto se si considerano le donne in età fertile. La cefalea a grappolo, è così violenta e invalidante da essere volgarmente chiamata la "cefalea da suicidio"; per fortuna è rara.
E una cosa ancor più drammatica è che spesso queste persone sono anche portatrici di altre malattie, alcune rare, causa di eventi così gravi per la salute da causare disabilità giovanile. E molti non lo sanno.
Per questo esiste RARECEF, per diffondere cultura, sia tra gli operatori sanitari che tra i pazienti, per curare meglio e ridurre le cause di disabilità.
Questo è uno di quei lavori quotidiani, silenziosi, che possono cambiarti la vita.
Se non avete già fatto, ricordatevi del 5x1000. Potete supportarci. (altre informazioni nella sezione "come sostenerci").
GRAZIE